Con Giorgia tra la Valtiberina, l’Alpe di Catenaia e il Casentino

13 dicembre 2025

Da Lama per Chiusi della Verna

Alla Vigilia di Natale mancano ancora undici giorni. È sabato 13 dicembre. Sono le undici del mattino. Davanti casa aspetta già Giorgia. Oggi si va a Chiusi della Verna. Senza guinzaglio, però, non si parte! Non per disciplina, ma per prudenza: da queste parti si parla di lupi e di bocconi avvelenati.
Sono appena dieci chilometri, ma, fino al solstizio d’inverno, le giornate non fanno che accorciarsi. Giorgia, da autentica maremmana-abruzzese, non cammina certo al piede: mi precede, scruta il sentiero, fiuta l’aria e le tracce. Dov’è il pericolo? Dove si nasconde il nemico?
Non imbocco il solito Cammino di Francesco, quello che da Lama sale passando per l’Eremo della Casella, supera i 1200 metri fino al crinale e, dopo circa dodici chilometri, arriva all’ingresso di Chiusi della Verna.
Non mi metto dunque fin dall’inizio sul leggendario cammino francescano verso Assisi. Lo raggiungo soltanto più in alto, sul crinale, e lì lo percorro addirittura in senso contrario. Non nel senso previsto dall’odierna logica del pellegrinaggio, ma nella direzione da cui era venuto Francesco da Assisi verso La Verna. La Verna è il luogo in cui, per Francesco, le cose si fecero serie: ritiro, montagna, crisi, stigmate, prova (…)

Il cammino verso Chiusi della Verna continua. La versione integrale del testo farà parte di un futuro e-book.

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